venerdì 29 ottobre 2010

Emigranti

Sono in questo Paese che non mi appartiene da ormai dieci lunghi mesi, non mi sono nemmeno accorta di quanto tempo è passato presa dallo scorrere della quotidianità. Mi sono spostata per avere un futuro.
Quel futuro che in Italia non riuscivo a concepire, mi dicono che una volta imparata la lingua troverò lavoro. La mia vita è un rimandare costante, aspetta..la laurea; aspetta..la convivenza; aspetta..la lingua! E' come se si aspettasse sempre un domani senza la possibilità di vivere un presente, io come un macigno aggrappato a mamma e papà, da i cui soldi dipendo in maniera vergognosa. Si, non sono ricchi e io mi vergogno di continuare ad aspettare. Ma così vogliono loro."Non ti abbiamo dato i soldi per andare a lavare i piatti" questa voce mi sembra quasi una costante quando penso a cosa potrei fare nel frattempo.

E quando una piccola luce si era avvicinata all'orizzonte l'ho spenta con forza. Diciamo la verità, non è essere trattati da professionisti domandarti di fare le pulizie dell'ufficio; dopo sette maledetti anni di studio. E spegnere la luce è servito per difendere la mia professionalità..era il momento giusto? NON LO SO.

E c'è da dire che ho fatto anche una gran corsa per una laurea e una specializzazione, c'è da dire che mi sveglio ogni mattina e vado a studiare questa lingua così lontana dal mio linguaggio natale. C'è da dire che mi hanno insegnato che per avere le cose bisogna meritarsele, allora perchè devo continuare a sforzarmi? forse non lo faccio nel modo giusto? non lo so, sono stanca..

domenica 24 ottobre 2010

Di uomini e donne


Nella testa di un uomo esistono due generi di donna, la donna irraggiungibile che se raggiungi gli procurerà una gran bella notte di sesso anonimo e proprio perchè irraggiungibile lo tratterà di merda sottomettendolo e rigirandoselo come un calzino e poi, esiste la donna che ama e che ha rispetto per il suo prossimo del sesso opposto, cordiale anche nel dire un no e dispiaciuta nel farlo al pensiero di quello che provochi nel suo piccolo cuore innamorato.

Naturalmente la seconda donna è perfettamente consapevole dell'esistenza della prima e, seppur si ritenga molto più interessante ed affascinante è consapevole del fatto che la prima attirerà molti più uomini di lei. Riuscire a fregarsene di un uomo che dichiara il proprio interesse significa anche fottersene quando lui dichiara esplicitamente di volere il tuo corpo. Si livellano i ruoli, semplice uso di se stessi a scopi di piacere personale. Cosa c'è di male vi chiederete!

C'è di male la seconda donna.

Quella che ha cercato di fermarsi a riflettere sul rapporto con il proprio uomo, a cercare di tollerarne i difetti e a valorizzarne i pregi, quella che tornata a casa la sera fa il resoconto della propria giornata e sorride nel pensare a quello zucchero girato nel suo caffè dalla mano del suo uomo.

Il problema sta proprio nel momento in cui le due donne si incontrano.

E' come se si fiutassero e state sicuri che la prima donna troverà piacere nel fiutare la seconda, un piacere equivalente al senso di difesa del territorio della seconda.

venerdì 22 ottobre 2010

Il primo post

Ho meditato a lungo sulla possibilità di aprire un blog , quello che mi spaventa  di più è di non riuscire a mettere per scritto quello che mi passa per la testa, forse è solo una banale paura..
Ho bisogno di condividere, è questa la verità, e non possiamo appesantire tutti i giorni chi ci sta accanto con i nostri grovigli mentali, non gli daremmo la possibilità di scegliere.
Invece si sceglie di leggere un blogg..ed eccomi qui.